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massimo@sormonta.it

Poetica

“Uno sguardo sul dentro e sul fuori. Ogni immagine è un autoritratto

 

"Je revais croisades, voyages de découvertes dont on n'a pas de relationes, republiques sans histoires, guerres de religion étouffées, revolutions de moeurs, déplacements de races et de continents : je croyais à tous les enchantements."
Sognavo crociate, viaggi di scoperta di cui non si hanno relazioni, repubbliche senza storia, guerre di religione soffocate, rivoluzioni dei costumi, spostamento di razze e di continenti : credevo a tutti gli incantesimi."
(Arthur Rimbaud) )

Nella mia quasi trentennale carriera, di fotografie ne ho viste e fatte di “ tutti i colori”, le più belle sono stampate nelle mia memoria perché sono quelle che ho vissuto e in quell’attimo vitale non ho potuto o voluto congelarle in una fotografia.
Le fotografie mi raccontano e raccontano il viaggio che condividiamo in questo mondo : sono degli appunti, note che ci accompagnano lungo la vita e che ci donano emozioni e fanno affiorare ricordi che sono sepolti nei più nascosti recessi della nostra anima.

Il mio progetto "Insonnia": il viaggio dell’uomo solo che esplora nella lentezza della notte, nelle emozioni della luce e nella libertà da altri sguardi, il mondo dove vive e dove ha vissuto per rinnovare un dialogo con i suoi ricordi. Il suo occhio ascolta la sua solitudine e fa da guida in questo viaggio e troverà nel confine tra il giorno e la notte, tra l’essere vivo e il non essere visto, una traccia possibile : quella di sentire in una maniera originale e immobile l’eco degli avvenimenti che si svolgono altrove.

Un altro mio progetto "Les miroirs de Rue Saint Denis": Rue Saint-Denis è una delle strade più antiche di Parigi : tracciata dai Romani nel primo secolo e percorsa nel medioevo come via dei trionfi dei re fino alla grandiosa Cattedrale di Saint Denis a nord di Parigi. Ai nostri tempi è luogo di prostituzione ma non solo : infatti l’attività di ragazze e donne provenienti da tutto il globo è condivisa con atelier di prêt-à-porter, bar, ristoranti asiatici che stanno rimpiazzando rapidamente questi piccoli laboratori artigianali di vestiario. La strada fin dal primo mattino si presenta piena di”vita” in tutti i sensi: dato che le folkloriche ragazze condividono gli spazi con il via-vai dei lavoratori di tutte le attività commerciali e naturalmente con i clienti delle suddette. Rue Saint Denis non è assolutamente assimilabile ai classici e squallidi quartieri a luci rosse dei paesi del nord Europa ma conserva o almeno tenta di conservare una sua peculiare gaiezza e spudoratezza francese. Il film “Irma la dolce” di Billy Wilder è ambientato nel quartiere di Rue St Denis !. O il tragico monologo "La nuit juste avant les forêts" di B-M. Koltés, sicuramente ambientato in Rue St Denis. Le mie fotografie scattate nel corso di numerose visite, effettuate a mero scopo socio-culturale, risalgono alla fine degli anni ottanta e ai primi anni dei novanta. Ora il fenomeno si è ridotto di molto anche a causa della speculazione edilizia (la strada è in pieno centro e il valore degli immobili è immenso) e anche a nuove campagne neo-moralizzatrici a cui il movimento organizzato delle prostitute parigine ha tentato di opporsi organizzando ogni anno il “pute pride” specie di “orgoglio della puttana” sulla falsa riga del “gay pride”.

Lucia Guidorizzi sulle fotografie di Rue Saint-Denis di Massimo Sormonta :

"La bellezza e il mistero delle immagini sta racchiuso nella loro umbratilità, nel loro essere enigmatiche ed inafferrabili e proprio per questo, passibili di molteplici interpretazioni. L'immagine allude sempre a qualcos'altro, ci rimanda ad altro, per cui, anche quando ci illudiamo di poter possederla e definirla, finisce sempre per trascinarci altrove. Sta proprio in questo la sua valenza seduttiva e simbolica. L'immagine, se-ducendoci, conducendoci via con sè, ci permette di varcare il confine, di attraversare la soglia tra il visibile e l'invisibile per poter accedere al mondo delle idee. Massimo Sormonta inizia la sua ricerca dallo stereotipo della Puttana. Le donne presenti nelle sue fotografie assumono una valenza simbolica strettamente connessa al Genius Loci. Le prostitute di Rue Saint Denis, la via trionfale che conduce alla grande cattedrale omonima, necropoli dei reali di Francia (della dinastia Merovingia in particolare) e prototipo per eccellenza dell'arte gotica, rappresentano, nella loro mescolanza culturale ed etnica, la complessità del multi-verso urbano presente nella metropoli parigina. Una vivacità insolita contraddistingue le immagini fotografiche di Massimo Sormonta, in cui l'immagine assorta delle prostitute in attesa dei clienti si mescola a scene di vita quotidiana, come quelle di bambini che giocano,di uomini che camminano indifferenti,di donne che vanno a fare la spesa. Per certi versi queste immagini fanno venire in mente alcuni versi di Umberto Saba presenti nella sua poesia "Città vecchia":

"..Qui prostituta e marinaio, il vecchio

che bestemmia, la femmina che bega,

il dragone che siede alla bottega

del friggitore,

la tumultuante giovane impazzita

d'amore,

sono tutte creature della vita e del dolore;"

Questa vitalità, in cui c'è spazio per ogni tipo di manifestazione umana, rivela il fascino ed il mistero delle città in cui la bellezza procede per contrasti e dissonanze, mettendone in risalto umori e sapori. In questo modo la Puttana diviene metafora della città e in questo caso in particolare di Rue Saint Denis. Rue de Saint Denis dunque si offre come una prostituta allo sguardo del passante, con le sue luci e le sue ombre che ne alimentano la valenza seduttiva. Le vivide immagini fotografiche di Massimo Sormonta ci presentano una realtà che forse è in procinto di sparire, cancellata dalla logica del mercato immobiliare e dalle istanze moralizzatrici, ma prima che ciò avvenga irreparabilmente, ce ne ha offerto una preziosa testimonianza."

 

"Notte! le quattro, esco a prendere una boccata d'aria.....

"Insonnia"

la città di notte, vuota, spopolata, palcoscenico di passeggiate notturne....

 

"..Qui prostituta e marinaio, il vecchio che bestemmia, la femmina che bega....."

"Rue Saint Denis"

...La strada fin dal primo mattino si presenta piena di”vita” in tutti i sensi....

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